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I pareri di chi ha un sito e-commerce

Articolo di Gianfranco Viasetti del 24 Maggio 2013

Cosa ci dicono gli utenti che hanno un sito e-commerce?

Riceviamo circa 1.000 email ogni anno da parte di titolari di siti e-commerce. In queste email ci raccontano la loro storia, le loro delusioni, i sogni infranti, le fregature che hanno preso da parte di chi ha promesso loro la luna, e talvolta si trattava di web agency molto note che vantano nel loro porfolio clienti importanti e universalmente conosciuti. Ci raccontano la loro frustazione per i soldi spesi ed il tempo sprecato nell'illusoria speranza di vendere online e guadagnare senza dover avere un negozio fisico. Ci chiedono aiuto. Un aiuto che purtroppo quasi mai siamo in grado di dare.

Ci piacerebbe poter riportare integralmente queste mail, sarebbero certamente utili a far evitare a molti utenti di incorrere negli stessi errori, ma per ovvi motivi di privacy e riservatezza non possiamo farlo.

Le mail che riportiamo in questa pagina sono pertanto un piccolo campionario delle migliaia ricevute e sono state tagliate e rese anonime per evitare di rendere riconoscibile il mittente, il suo sito e le aziende, SEO o webmaster di cui parla. Il senso è però chiaro e spero possa essere d'aiuto a molti nostri utenti che stanno pensando di aprire un sito e-commerce sia un affare. E' sicuramente un affare, ma quasi sempre solo per il webmaster o la web agency che lo crea.

Vediamo in sintesi alcune di queste email:

Sexy shop online

Il mittente è titolare di uno sexy shop online.

Salve ho letto i suoi articoli purtroppo in ritardo rispetto a quello che ho gia fatto, posseggo un sexy shop on line in e-commerce, ho fatto anche una campagna adwords per vedere se poteva funzionare o meno e su 800 clic non ho avuto alcuna conversione. Vorrei sapere da voi cosa potete fare per il posizionamento ed il miglioramento del sito e chiaramente il costo per il lavoro.

Commento:

Il termine sexy shop online, con cui il cliente vorrebbe farsi trovare in prima pagina su Google, trattandosi di un termine inglese, ha 116.000.000 di competitor. Per ottenere la prima pagina nei risultati organici in una situazione simile servirebbe una bacchetta magica, non un SEO. Ma nel caso del sito di questo utente non è solo il posizionamento che serve, come dimostra il fatto che pur essendo stato ai primi posti per un certo periodo (spendendo circa 700 euro con AdWords), su 800 visite non ha fatto un solo ordine. Ne prenda nota quel collega che tempo fa mi ha detto "non c'è solo il posizionamento organico per essere ai primi posti in Google, c'è anche AdWords!"

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Vendita di preziosi online

Il mittente ha un e-commerce per la vendita di gioielli made in Italy in Italia e all'estero.

La contatto non tanto per avere da lei un parere o un responso, quanto più per mio personale sfogo a fronte della lettura dei suoi articoli sull'e-commerce. Già, perchè da più di un anno non mi do pace e ancora non trovo in me le giustificazioni per ammettere di aver sbagliato, floppato e toppato in maniera clamorosa.

Mi chiamo xxxxxxx, e sono un imprenditore di 45 anni. Per 15 anni ho condotto con successo un'azienda produttrice di filati, esportando l'85% del mio prodotto in Cina e in diverse parti del mondo. Qualche anno fa ho deciso di cessare l'attività dati i sentori di imminente crisi mondiale.

Senza un lavoro (per mia scelta, ma è stato così), e pensando e ripensando a qualche tipo di attività che non contemplasse più la produzione, un giorno ebbi la brillante idea di fare ciò che in molti altri paesi era già una realtà: la vendita di preziosi on-line.

Potendo contare anche sulla spinta di molti addetti ai lavori, ho pensato che, se fatta con tutti i crismi, un'attività del genere avrebbe potuto diventare il mio nuovo lavoro, ragion per cui, circa 2 anni fa, ho deciso di affrontare questa nuova avventura affidandomi ad una piattaforma E-commerce.

Le tralascio tutte le difficoltà, e gli investimenti per aprire un'attività di commercio preziosi, gli uffici, il contatto con i fornitori per arrivare al nocciolo della questione: l'e-commerce.

Nel tentativo di affrontare questo ambizioso progetto in maniera quanto più professionale possibile, ho pensato di affidarmi ad una rinomata (e blasonata) società di comunicazione di Milano, che di fatto segue le campagne marketing di molti prestigiosi marchi, confidando sulla loro competenza in fatto di comunicazione ma soprattutto sul fatto che mi avrebbero di sicuro aiutato a non commettere errori in materia di promozione e presentazione al mercato.

Ho quindi affidato a loro sia la realizzazione, sia la promozione del sito, con la creazione ex novo di un brand e il relativo lancio sul mercato a mezzo campagna marketing, SEO, SEM, keywords ecc ecc.

Come giustamente da lei affermato nel suo articolo, tale impresa mi ha impegnato moltissimo (1 anno) e mi ha letteralmente dissanguato economicamente. A tal punto che il mio business plan doveva assolutamente prevedere un minimo di ricavi  per non fa naufragare la cosa.

In realta, nel corso di quel penoso anno mi sono via via reso conto che se da un lato questa insigne società di comunicazione era volta solo ai miei quattrini, piuttosto che "perdere" tempo con il mio progetto (le risparmierò la descrizione dei più disparati Luminari dell'advertising, saccenti e pieni di se che ho avuto modo di conoscere a mie spese: una pletora di artistoidi schizofrenici e intellettuali del nulla) dall'altro il mercato si è dimostrato del tutto disinteressato al progetto, e questo nonostante il posizionamento al primo posto e in prima pagina per diversi mesi (ad un costo che di certo le sarà noto) per di più in periodo pre Natalizio.

Ma c'e anche di più, nel tentativo di diversificare l'offerta su più paesi, sempre durante quel lungo periodo di tempo ho voluto realizzare il sito in 3 diverse lingue (ITA-ENG e Russo), al fine di tentare anche la strada verso un mercato più emergente del nostro e, a seguito di una fiera tenutasi a Mosca, sono riuscito a proporre i miei prodotti anche sul principale sito ecommerce di vendita preziosi per l'intera Russia. Anche li, posizionato al primo posto!

Ebbene, inutile nasconderle che l'intera operazione, un intero anno di duro lavoro quotidiano, e un'ingente somma di denaro speso in "comunicazione", marketing, shooting fotografici ecc ecc, sono andati letteralmente in fumo a fronte di VENDITE ZERO, TELEFONATE ZERO, CONTATTI ZERO.

Le lascio solo immaginare lo sconforto di fronte ad un telefono muto e una casella email sempre vuota, con la sola eccezione delle fatture da pagare! Per me, imprenditore di medio corso, lo sconforto di fronte a tale insuccesso ha seriamente compromesso la mia autostima e ancora sto cercando le ragioni di un simile abbaglio.

Ad oggi il sito è stato chiuso, la società verrà posta presto in liquidazione, ma il mio orgoglio continua e continuerà a sanguinare (oltre al mio conto in banca) per ancora molti lustri.

Non mi aspetto da lei una soluzione nè una proposta, volevo solo condividere questa mia esperienza che va ben al di la' di tutti coloro che con 5.000 euro tentano di vendere rastrelli sul Web che, per quanto mi riguarda, resta comunque un pollaio di idioti (me compreso) ma soprattutto di specchi per le allodole, dove è molto facile smarrirsi dentro a chissà quale verità sancita da un computer.

Chi però di comunicazione WEB fa il suo mestiere, dovrebbe, come fa lei, puntare il dito su tutte le leggende di cui il web è intriso, sfatando miti che costano parecchio a chi si volesse cimentare in simili avventure.

Commento:

Qui c'è poco da commentare. Questa email riassume perfettamente il mio pensiero, è una conferma di ciò che da anni dico a tutti coloro che mi chiedono un preventivo per un sito e-commerce per vendere vini, gioielli, prodotti tipici alimentari, computer, cellulari, mobili, collane fatte a mano, abbigliamento, scarpe, pannolini lavabili, vestiti biologici per bambini e molto altro sia in Italia che nei paesi emergenti (sa, mi dicono in tanti, in Russia va molto il made in Italy e quindi sono sicuro che con un e-commerce venderei bene).

Io non avrei saputo sintetizzare meglio.

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