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Perché un sito e-commerce non vende?

Articolo di Gianfranco Viasetti del 24 Maggio 2013

Un sito e-commerce non vende essenzialmente per 3 motivi:

  1. Non lo si trova in prima pagina su Google;
  2. Gli utenti non amano acquistare online i nostri articoli o servizi;
  3. Non siamo capaci a vendere.

Il motivo numero 1 rende ininfluenti gli altri 2.

Ma il mio sito è al primo posto! Perché non vendo?

Qualcuno mi dice: non è vero che il mio sito è introvabile, è al primo posto su Altavista! Ma quanti usano Altavista per fare le ricerche in internet?

Qualcun altro mi dice: Io non ho problemi di posizionamento, il mio sito è in prima pagina su Google! A sì? E con quali keyword è in prima pagina?Cercando forse "custodia rossa in ABS per iPhone con figure dipinte a mano"? Anche io sono al primo posto cercando "corsi di addestramento per formiche rosse" ma non ho mai avuto una visita su quella pagina.

Bisogna essere in prima pagina su Google e con termini utili

Un sito, per avere visitatori, deve essere in prima pagina su Google con termini che i potenziali clienti cercano. Esserci con keyword che nessuno cerca o che cercano 4 persone al mese non ci sarà di alcuna utilità. E non ci sarà di molta utilità nemmeno essere in prima pagina su Altavista, Yahoo, Bing e altri motori. Purtroppo, che ci piaccia o no, è solo Google che conta. Esserci sugli altri motori, in Italia, è come se un'azienda, prima dell'era internet, fosse stata presente sulla Guida Blu o su Pagine Utili anzichè sulle Pagine Gialle.

Come faccio ad essere in prima pagina con termini utili?

Per un sito-vetrina che pubblicizza i suoi prodotti in una determinata città o provincia non è molto difficile, per un sito e-commerce è quasi impossibile. Se dobbiamo ottimizzare un sito su Keyword tipo "Falegnameria Firenze", "Ricamificio Firenze", "Polo Lacoste Verona", "Scarpe Clark Bergamo", "Scarpe thimberland Mantova", "Scarpe da ballo Brescia", "Ecografia 3D Brescia", "Psicoterapeuta Brescia", "Chirurgo plastico Bari", "Consulente del lavoro Como" ed altri termini del genere non dico che possiamo farlo ad occhi chiusi, ma sicuramente non è un'impresa difficile per un SEO che ha 15 anni di esperienza nel posizionamento (come nel nostro caso).

Se dobbiamo ottimizzare un sito e-commerce il discorso cambia totalmente. Non è geolocalizzato in una determinata provincia, deve essere trovato in tutta Italia e talvolta anche in Europa e in USA.

Perché è difficile posizionare un e-commerce nei motori?

Se vendo scarpe Nike devo essere trovato da chi cerca "Scarpe Nike", un termine che ha più di 8.000.000 di competitor. E tutti avrebbero voluto stare in prima pagina.

Come mai i competitor di un sito e-commerce sono tantissimi?

Perché tutti pensano che basti creare un sito e-commerce per iniziare da subito a gudagnare in internet senza alcuna fatica e senza costi: niente affitto per il negozio, niente commessi da pagare, nessun bisogno di alzarsi presto al mattino... e quindi i siti e-commerce negli ultimi anni, complice la crisi economica, sono nati come funghi. Il web è inflazionato di siti e-commerce in qualsiasi settore merceologico. Dai vini ai prodotti tipici alimentari, dalle scarpe ai vestiti, dai telefonini ai computer, dai cosmetici alla bigiotteria, dai corsi alla consulenza online, dai mobili ai complementi d'arredo, dai prodotti farmaceutici alle vasche da bagno. C'è di tutto e di più.

Siccome creare un sito e-commerce costa poco e in alcuni casi lo si può creare anche gratuitamente con le varie piattaforme Open Source a disposizione, tipo Magento, Zencart, Opencart, ecc.. milioni di persone lo hanno fatto e milioni di persone hanno buttato tempo e spesso anche denaro.

Chi vuole vendere vino online si ritrova con 36 milioni di competitor (provate a cercare in Google "vino online" e osservate il numero dei risultati trovati dal motore).

Chi vuole vendere cellulari si ritrova con quasi mezzo miliardo di competitor (cercate "Samsung Galaxy s4" o "iphone 5" - quest'ultimo ha 6 miliardi di competitor!) Come è possibile che qualcuno vi prometta la prima pagina di Google quando i siti concorrenti sono centinaia di milioni o addirittura miliardi? Solo un pazzo o un incauto potrebbe farlo e solo uno sprovveduto potrebbe crederci.

In conclusione se non siete disposti ad investire decine o centinaia di migliaia di euro in pubblicità vi conviene lasciar perdere i siti e-commerce. Se avete la disponibilità economica di Zalando o di Amazon fate pure. Sicuramente venderete.

Ma se è così, perché tanti creano un sito e-commerce

Forse perché non hanno letto questo articolo PRIMA di crearlo.

Lo scorso anno abbiamo ricevuto oltre 1.000 email da parte di titolari di siti e-commerce. Sapete cosa ci dicono? Che hanno speso soldi inutilmente, che non stanno vendendo nulla. Volete leggere alcune di queste email? Le trovate qui.

Ma allora in internet non si può più vendere nulla?

Qualche settimana fa un utente che, nonostante cercassi in tutti i modi di scoraggiarlo, insisteva perché gli creassimo un sito e-commerce per vendere qualsiasi cosa (era partito con i cellulari, poi è passato allo shexy shop online e infine alle scarpe), dopo uno scambio di una decina di email mi ha detto testualmente: "ma allora, se secondo lei in internet non si può vendere niente, a cosa serve?"

Io non ho mai detto ne scritto che in internet non si può vendere. In Internet si può vendere e come! Ma non con un sito e-commerce, a meno siate tra lo 0,1% di fortunati o abbiate budget elevati e promuoviate il sito con Google AdWords. Leggete le testimonianze dei clienti a cui abbiamo creato un sito e capirete che si può vendere. Senza e-commerce.

 

 

"La differenza tra successo ed insuccesso è spesso la volontà di fare un km in più, di lavorare un'ora in più, di fare una telefonata in più, di compiere una fatica in più."

Norman Vincent Peale

 

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